ARCHIVIO GIGLI
Roma 26 – 30 Settembre 2005:
Giacomo Balla. Zero passato-tutto avvenire, CO2 Brasserie, Largo del Teatro Valle 4, Roma.
Dal tiepido gioco di luci della Compenetrazione iridescente si entra nel paesaggio artificiale di Feu d’Artifice. Sulla colonna spunta al calore delle Forze estive il Balfiore – zinnie , omaggio floreale alle giovani clienti di questo nuovo spazio di degustazione. Dentro uno Specchio d’acqua illuminata dalla Luce ideale si riflette il Motivo con la parola Tac: tre tele quadrate che rievocano tutta la vicenda futurista di Giacomo Balla. Infine troneggia tra i tavoli la Figlia del sole, quasi l’avvenire di una nuova avventura futurista.
Acqui Terme 1 luglio – 3 settembre 2006:
Balla futurista – uno sperimentalista del XX secolo, Palazzo Liceo Saracco, Acqui Terme.
La mostra è dedicata a Maurizio Fagiolo dell’Arco (1939-2002) e proprio leggendo queste sue parole mi è venuta l’idea di costruire questa mostra sullo sperimentalismo del mago profeta: “Balla è inventore, mago profeta: uno dei protagonisti della cultura italiana del 900”. La mostra si articola su 7 sezioni che percorrono tutta la vita del pittore: BALLA FUTURISTA \ IDEALISMO \ OTTIMISMO \ FORME PENSIERO \ZERO PASSATO –TUTTO AVVENIRE.
Milano 15 febbraio – 2 giugno 2008:
Balla. La modernità futurista, a cura di P. Baldacci, G. Lista, L. Velani, Palazzo Reale, Milano. Collaborazione scientifica, reperimento delle opere e assistenza, schede delle opere per la mostra.
La mostra si apre in perfetta coincidenza con il cinquantesimo anniversario della morte di Giacomo Balla (Torino 1871-Roma 1958) e si sviluppa su tre esigenze: portare per la prima volta Balla a Milano, patria culturale di Boccioni; verificarne la modernità assoluta e la fortuna di cui gode presso gli artisti contemporanei. Cronologicamente la mostra copre il periodo artistico di Balla dal Divisionismo e visione fotografica degli inizi del Novecento per concludersi con le Sensazioni ed energia della fine degli anni Venti del Novecento.
Milano 6 novembre – 20 dicembre 2008:
12-29 Futur-Balla, Arte Centro, Milano.
La mostra si articola lungo 5 sezioni: la prima è dedicata al volto con una sequenza di autoritratti realizzati tra il 1912 e il 1925. La seconda introduce al Futurismo degli anni Dieci, mente la terza sezione tratta il Futurismo della fine degli anni Dieci dove le forme diventano più sintetiche, astratte, soggettive e dinamiche. Le ultime due sezioni trattano gli anni Venti: dall’Idealismo al 1929, anno che la famiglia Balla va ad abitare a via Oslavia 39B.
Roma 11 febbraio – 6 marzo 2010:
Giacomo Balla pittura dinamica = simultaneità delle forze, Galleria d’Arte Russo, via Alibert 20.
Con una ventina di opere che coprono il periodo anni Dieci – fine anni Venti ossia il periodo caratterizzato dalle ricerche dell’artista sul colore (nel 1918 pubblica il Manifesto del colore), la mostra è il giusto tributo a Giacomo Balla che ha voluto indicare le modalità per sentirsi futurista, dove “anche i minimo tentativi futuristi possono essere il principio della nuova arte futura”
Roma 21 ottobre – 31 dicembre 2010:
Giacomo Balla Capricci romani, Nuova Galleria Campo dei Fiori, Roma.
La mostra presenta 5 tavolette dove Balla vuole rappresentare “il suo amore per i muri zonati dove gli affiches prendono il posto con un cromatismo più sonante” dove “c’è l’aria di Roma, il colore delle case romane, quel rosso tipico delle ottobrate romane”. Sono quadri parlanti.
Bologna 16 dicembre 2011 – 18 marzo 2012:
Balla / Ambron. Gli anni Venti tra Roma e Cotorniano, Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro – Galleria d’Arte Moderna “Raccolta Lercaro”, Bologna.
La mostra racconta la storia dell’amicizia tra la famiglia di Giacomo Balla e quella di Emilio Ambron (1905-1996) attraverso una fitta rete di corrispondenza fatta di cartoline e lettere tra il 1919 e la metà degli anni Cinquanta.
Bologna 6 aprile – 1 giugno 2013:
Giacomo Balla Coloratissimo e Luminosissimo, Galleria d’Arte Cinquantasei, Bologna.
Si tratta di una mostra in anteprima sui collage realizzati da Giacomo Balla tra il 1914 e il 1925. “La tecnica del collage rappresenta per Balla lo spazio d’espressione tecnicamente più adatto a sperimentare le potenzialità espressive e decorative della riduzione sintetica e della semplificazione geometrica della forma”, come ha scritto Giovanni Lista in catalogo.
Roma 1 – 31 ottobre 2013:
Balla inventore mago profeta, Gruppo Azimut, via Flaminia 133, Roma.
E’ una mostra antologica di una trentina di lavori realizzati da Giacomo Balla tra il 1909 e il 1944. Divisa in 5 sezioni, dai titoli ricavati unicamente dalle frasi del pittore, si ripercorre tutta la tematica artistica di Balla. Si inizia con gli autoritratti (Uomo intuitivo trascendentale) per passare al divisionismo del primo periodo delle vedute di Villa Borghese (Vite turbine tempeste) e al Futurismo del gabinetto dei disegni. Infine l’Arte Idealismo degli anni Venti ci porta alla realtà nuda degli anni Quaranta.
Cortina d’Ampezzo 27 dicembre 2014 – 10 gennaio 2015:
Giacomo Balla – la nuova maniera 1920-1929, Farsetti Arte, Cortina d’Ampezzo.
Attraverso una ventina di opere, viene presentata quella nuova maniera che caratterizza l’arte di Giacomo Balla durante gli anni Venti: c’è l’alternanza di opere su carta con gli olii che andranno a decorare il corridoio dell’abitazione di via Oslavia dal 1929.
Mamiano di Traversetolo – Parma 12 settembre – 8 dicembre 2015:
Giacomo Balla astrattista futurista, Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (PR).
Attraverso i punti programmatici del manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo, firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915, la mostra si sviluppa in 9 sezioni: dal Divisionismo delle vedute di Villa Borghese alle splendide figure femminili, dai paesaggi artificiali agli autoritratti, ai vestiti e i mobili provenienti dalla caleidoscopica Casa Balla
London 30 settembre – 9 dicembre 2017:
Light in motion – Balla Dorazio Zappettini, Galleria Mazzoleni, London.
L’intero progetto si sviluppa sulla linea del colloqui tra tre generazioni di pittori: Balla, Dorazio e Zappettini. Il loro colloquio Balla-Dorazio-Zappettini prosegue in un continuum pittorico giocato da una parte sui non colori del bianco e del nero che si alternano al rosso in Zappettini contro la tavolozza dai colori violenti di un Dorazio e di un Balla.
Bologna 25 novembre 2017 – 11 marzo 2018:
Giacomo Balla – Le quattro stagioni, Galleria d’Arte Cinquantasei, Bologna.
Attraverso le Quattro stagioni della sua vita, si viene a delineare un percorso in parte inedito dell’arte di Giacomo Balla: Divisionismo, Astrattista Futurista (Futur fascismo), Arte Idealismo, Realtà Nuda e Sana.
Roma 28 novembre 2018 – 17 febbraio 2019:
Balla a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Roma.
Entriamo quindi a Villa Borghese, percorriamo il viale dei Sarcofaghi, scopriamo tra le fronde degli alberi le torri del museo Borghese, ammiriamo le statue del Parco Scipione Borghese, scendiamo per il viale davanti la Galleria Borghese alla ricerca della fontana dalla quale scende l’acqua. Saliamo per il viale dei Cavalli Marini, superiamo la Casina dell’Orologio e arriviamo alla Fortezzuola. “E con una super strafede indistruttibile, arrivederci tra qualche secolo” potrebbe dirci quel piccolo ometto dal “temperamento sanguigno, occhi cilestri, barba ramata, e… temperamento non si sa mai…” che andiamo ad incontrare.
Domodossola 22 giugno – 3 novembre 2019:
Balla Boccioni Depero – Costruire il Futuro, a cura di Antonio D’Amico, Musei Civici di Palazzo San Francesco, Domodossola.
Nel 500 mi chiamavo Leonardo e reperimento delle opere di Giacomo Balla.
Balla è inventore, mago profeta: uno dei protagonisti della cultura italiana del 900. E poi rimane la qualità della sua opera dipinta. La qualità dell’invenzione e dell’esecuzione: improvviso dell’immagine e action della stesura pittorica. Balla è autore di un aserie di cicli che si susseguono come ondate di una marea, che ansiosamente si accavallano.
Milano 6 novembre 2021 - 22 gennaio 2022:
Giacomo Balla 1902 - 1940
Esistere per dare
Opere della collezione della Banca d'Italia a cura di Elena Gigli
La mostra nasce dal progetto di presentare al pubblico le nove opere di Giacomo Balla appartenenti alla collezione della Banca d’Italia: l’obbiettivo oggi è quello di rendere omaggio a questo grande artista nella ricorrenza dei 150 anni dalla sua nascita, avvenuta a Torino, il 18 luglio 1871.
La mostra - accompagnata dal catalogo edito da Skira - è arricchita da documenti originali (fotografie dell’epoca, cataloghi, manifesti) provenienti dall’Archivio Gigli di Roma.
Milano 1 Aprile - 10 Maggio 2022:
BALLA AL FEMMINILE - TRA INTIMISMO E RICERCA DEL VERO
Bottegantica dedica una mostra, curata dalla storica dell’arte Elena Gigli, alle declinazioni della femminilità interpretate dall’artista in due periodi apparentemente lontani della sua produzione, quello divisionista di inizio Novecento e quella figurativo-realista degli anni Trenta e Quaranta.
Accompagna la rassegna un catalogo di Bottegantica e Sagep edizioni, a cura di Elena Gigli.
IL TEMPO DEL FUTURISMO
3 dicembre 2024 - 28 febbraio 2025
Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea, Roma
Casa Balla: dai quadri della Donazione ai progetti conservati in via Oslavia
Elena Gigli
| www.archiviogigli.it